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XXVI FEBRUARIUS MMX |
Spieghiamo perchè
"ROSELLA VATTENE"
Alcuni mesi fa, quando la Roma si trovava nei bassifondi della classifica e sembrava aver smarrito il gioco e lo spirito di gruppo che fino ad allora l'avevano contraddistinta sotto la guida di Spalletti, da più parti si levava la contestazione verso l'attuale proprietà; adesso, invece, una parte (non minima) di chi contestava ha fatto dietro-front, ed osanna oltremodo e senza motivo alcuno Miss Profilo Basso Rosella Sensi.
La coerenza e la razionalità, invece, portano a fare una serie di considerazioni per le quali ROSELLA VATTENE è un grido giusto "a prescindere": a prescindere dai risultati, a prescindere dall'aver ritrovato un gioco, a prescindere dall'essersi di nuovo portati in posizioni di classifica consone al prestigio ed alla Storia dell'A.S.Roma.
Va premesso che ROSELLA VATTENE non cambia di una virgola la riconoscenza verso una famiglia, ed in particolare un Presidente (Franco Sensi), che ha fatto tanto per la Società Giallorossa. Va premesso anche che ROSELLA VATTENE non avrebbe alcun senso, e sarebbe solo una critica distruttiva e non propositiva, se non vi fossero state (e non vi fossero tuttora) alternative all'attuale proprietà.
L'offerta di Soros era assolutamente reale e vantaggiosa; sarebbe stata un'ottima soluzione per la Società (con la possibilità di creare una Squadra ancora più forte), e sarebbe stata un'ottima soluzione per la famiglia Sensi, che avrebbe realizzato una cifra quasi fuori-mercato per la cessione del proprio pacchetto di maggioranza. Si sa, è emerso anche da un'inchiesta della Consob, che la trattativa è saltata per il tentativo di Rosella Sensi di spuntare una cifra ancor più alta (ed ancor più fuori-mercato), ingenuamente supportata in questo da un'ignobile bluff messo in piedi da uno sprovveduto (la famosa controfferta taroccata di un inesistente gruppo arabo, ovvero una pippomarrata). Il Gruppo Soros si ritenne (giustamente) preso in giro, e ruppe le trattative.
Anche l'offerta di Fioranelli era reale, forse (anzi senz'altro) meno importante di quella di Soros, ma insomma c'era eccome; può anche darsi, per onestà va precisato, che forse - ragionando a posteriori - è stato meglio che l'offerta di Fioranelli non sia stata accolta (sembra proprio che non avesse la stessa saldezza di quella di Soros), ma resta il fatto che fu rifiutata - ancora una volta - chiedendo uno sproposito in luogo di quanto fosse lecito chiedere alle giuste quote di mercato. Insomma, di nuovo la stessa storia del gioco al rialzo da parte di Rosella Sensi, con il chiaro intento d'incassare - per la cessione del pacchetto di maggioranza dell'A.S.Roma - anche quanto necessario a coprire i buffi d'Italpetroli (arrivati oggi, cent più cent meno, ad oltre 500 milioni di euro di debiti verso le banche, soprattutto Unicredit).
E poi c'è il discorso che riguarda Angelini. L'imprenditore farmaceutico è da tempo intenzionato a rilevare il pacchetto di maggioranza dell'A.S.Roma, l'ha più volte dichiarato (non solo attraverso il Corriere dello Sport ma anche de visu in televisione, a La Signora in Giallorosso). L'offerta di Angelini - a quanto è trapelato - è particolarmente interessante, senz'altro equa nei confronti della famiglia Sensi, e prevede una notevole somma destinata alla campagna di rafforzamento della Squadra.
Insomma: offerte reali per rilevare la società ve ne sono state e ve ne sono tuttora, quindi un'alternativa all'attuale proprietà sarebbe possibile; il fatto è che Rosella Sensi non ha concretamente intenzione di vendere, poichè l'A.S. Roma (controllata dalla controllante ed indebitatissima Italpetroli) le dà una sorta di "inattaccabilità" da parte di Unicredit che altrimenti già da tempo avrebbe dato seguito ad azioni mirate a rientrare del credito. E poi c'è il business legato alla costruzione del nuovo stadio, per il quale alcuni mesi fa fu organizzata una sconcertante conferenza stampa di presentazione di un progetto... che però non aveva ancora ricevuto nessuna approvazione, anzi era praticamente sconosciuto al Comune, alla Regione, alla Sovrintendenza... insomma a tutti quegli enti che, ma guarda un po', dovrebbero essere a conoscenza (e magari perfino averlo approvato!) di qualsiasi nuovo importante progetto che impatta con l'urbanistica.
Cio' premesso, spieghiamo adesso perchè ROSELLA VATTENE.
ROSELLA VATTENE perchè alcuni mesi fa aveva dichiarato testualmente che "Finchè ci sarà la famiglia Sensi alla presidenza, Totti, De Rossi e Aquilani non saranno ceduti". Ed infatti Aquilani è stato ceduto l'estate scorsa al Liverpool per 20 milioni di euro, soldi che sono andati tutti nelle tasche della proprietà senza riutilizzarne nemmeno un centesimo sul mercato.
ROSELLA VATTENE perchè è indecente ed inammissibile che un presidente riceva un lauto stipendio dalla società che possiede e della quale è azionista di maggioranza... perfino Moratti, che certo non è il gentleman o l'ingenua mammoletta che vuol far credere di essere, perfino Moratti non prende lo stipendio dall'Inter ma casomai incassa gli utili di gestione.
ROSELLA VATTENE perchè è indecente ed inammissibile una società nella quale il consiglio di amministrazione è composto in pratica unicamente da sorelle, madre, zia e marito del presidente, più qualche pupazzetto a corollario (comunque amico di famiglia...).
ROSELLA VATTENE perchè non esiste una programmazione ed un progetto nella gestione dello staff tecnico e della Squadra. Spalletti è stato convinto a rimanere, nel giugno dello scorso anno, promettendo acquisti mai avvenuti; poi quando ha dato le dimissioni non c'è stata nemmeno una parola di ringraziamento, da parte della presidenza, per il fatto che dando le dimissioni aveva fatto risparmiare non poco alla società; la scelta di Ranieri è stata azzeccatissima, idem quella di Montali, ma sul mercato è arrivato (e meno male...) Luca Toni in maniera abbastanza casuale (la trattativa è andata in porto solo grazie all'intermediazione di Totti, oltre che alla volontà di Toni di venire alla Roma e di rinunciare ad una parte dell'ingaggio), mentre qualche mese prima era arrivato Burdisso grazie ad una sorta di elemosina da parte di Moratti. Gli acquisti veri e propri dello scorso mercato estivo si chiamano Lobont e Zamblera.
ROSELLA VATTENE perchè nell'approcciarsi con il suo famoso "basso profilo" ai rapporti con il Palazzo e con i vari Moratti, Galliani, Bettega e roba simile, non tutela minimamente gli interessi dell'A.S.Roma, tant'è che due campionati fa l'Inter rubò in maniera scandalosa uno scudetto che la Roma avrebbe strameritato di vincere (basti pensare a Inter-Parma, Inter-Roma, e poi Catania-Roma e Parma-Inter dell'ultima giornata).
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