A Roma abbondano le leggende metropolitane ed i tam-tam legati al calcio. Ciò dipende essenzialmente dalle decine di televisioni e radio private che hanno basato il loro palinsesto sul calcio. Ore ed ore di trasmissioni giornaliere, gli argomenti gira e rigira sono sempre gli stessi, ed allora c’è bisogno dello “scoop” e della “clamorosa rivelazione” per tirare su l’audience e vincere la partita dello share. E poco importa se alla base dello “scoop” c’è la classica affermazione “mi ha rivelato in gran segreto il cugino dell’amico del cognato del portiere del palazzo dove abita il ragioniere della ditta di spedizioni che consegna il materiale sportivo a Trigoria che…”.
Quanto troverete scritto più avanti, in questa pagina web, non è da confondere con i succitati “scoop”. Si tratta invece di una notizia assolutamente fondata e confidenziale. La fonte, che per ovvii motivi di correttezza non posso citare, è affidabilissima e si colloca nel mondo finanziario che orbita intorno all’A.S.Roma ed Italpetroli.
Pare (il condizionale è d’obbligo, ma ripeto che si può esser certi dell’affidabilità della fonte) che non vi sia proprio convergenza d’intenti nell’ambito della proprietà. Il presidente (Miss Profilo Basso) trova ulteriori difficoltà (…già ne ha di per sé…) a fare quell’aumento di capitale che renderebbe disponibile una certa liquidità per il potenziamento tecnico della Squadra.
Le difficoltà sono indotte dalle sorelle, che invece vorrebbero vendere tutto e quindi impongono “quanto meno” una gestione “a zero costi” per la famiglia, ovvero un’autogestione (il famoso autofinanziamento con i proventi degli incassi, dei diritti radiotelevisivi, degli sponsor, …).
Chiaro che una mancata qualificazione alla Champions League si traduce, conseguentemente, in un possibile “ridimensionamento tecnico”, come piace tanto dire alla Mazzoleni. In altre parole: se i soldi non arrivano dalla partecipazione alla Champions League, allora devono arrivare da qualche cessione importante. E, tolte le Bandiere (Totti e De Rossi), fin troppo facile pensare a Mexes e Vucinic, ovvero i due Giocatori che al momento hanno più mercato in Italia ed in Europa.
Questo panorama poco edificante è ancor più inquietante della sconfitta nel derby o della lunga serie di infortuni e squalifiche che in questa stagione hanno colpito la Squadra Giallorossa. Perché è la prova provata che con questa gestione sarà sempre più difficile costruire una rosa davvero competitiva e vincente.
E quindi ben venga un’offerta concreta, tipo quella dei russi o quella degli americani per intendersi, sperando che stavolta non vi siano “azioni di disturbo” (leggi trattativa con la Nafta Mosca fatta saltare) o patetici ed improbabili rilanci in stile Porta Portese (leggi trattativa con Soros disturbata da offerte fasulle di inesistenti gruppi arabi).
E sperando che stavolta, nel caso di un’offerta concreta da parte di chi vuol rilevare la Società per renderla ancora più grande, i pippomarra se ne stiano finalmente zitti.
Attenzione: per “offerta concreta”, da prendere in seria considerazione, non s’intendono certo le squallide cordate di palazzinari & C.!